Presentata la 52a edizione dell’Incontro Internazionale Polifonico

Fano, 24 AGOSTO – 7 SETTEMBRE
52ª EDIZIONE DELL’INCONTRO INTERNAZIONALE POLIFONICO “CITTÀ DI FANO”
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano, in collaborazione con il Coro Polifonico
Malatestiano, è lieto di presentare la 52ª edizione dell’Incontro Internazionale Polifonico “Città di
Fano”, che si svolgerà dal 24 agosto al 7 settembre 2025.
Il festival, anche quest’anno, conferma il suo ruolo di vetrina della polifonia a livello
internazionale, con numerosi concerti e qualificate attività di formazione in luoghi storici e suggestivi
della città. Come da tradizione, tutti gli appuntamenti saranno gratuiti, confermando l’impegno per
un’arte accessibile a tutta la cittadinanza e ai tanti turisti presenti.


“Terra di mare, un mare di voci”: questo il titolo scelto per l’edizione 2025. La città di
Fano diventa metafora e palcoscenico ideale per un festival in cui le voci, come le onde, si incontrano,
si fondono e si susseguono, trasportando cultura, emozione e condivisione. Il tema suggerisce un
dialogo tra radici territoriali e panorami vocali internazionali, un invito all’ascolto del “mare sonoro” che
unisce comunità e sensibilità diverse.
«Quando è nato l’Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano” – così scrive il Direttore
Artistico Lorenzo Donati – il mondo viveva un’epoca di tensioni. Dopo gli anni del boom e della
ripresa economica negli anni Settanta, il clima nazionale ed internazionale era scosso da nuove
battaglie sociali e risvegliate crisi internazionali. Chi ebbe l’idea e la forza di iniziare un progetto
culturale come quello dell’Incontro Internazionale Polifonico riuscì a dargli anche una forma che
potesse risultare un messaggio di pace. Oggi, a oltre 50 anni di distanza, in molte parti del mondo ed
in Europa si vivono momenti assai difficili e si parla costantemente di confini, confinamenti e
sconfinamenti. Il 52° Incontro Internazionale Polifonico prova, nel suo piccolo, a rilanciare attraverso il
canto corale quel messaggio di incontro e di pace che la musica riesce da sempre a promuovere. Si
potranno ascoltare le voci del Baltico grazie al tema dell’Accademia Europea per Direttori di coro,
quelle delle lontane Filippine, nazione che da anni si confronta con il tema dell’integrazione religiosa,
le straordinarie voci del Coro da Camera Nazionale Armeno che proporranno la loro liturgia divina e,
come omaggio all’Incontro, ascolteremo un ensemble italosloveno e il più premiato coro sloveno
nell’anno di Nova Gorica e Gorizia città europee della cultura.
Tanti spunti culturali, artistici, musicali per un incontro che avrà altri momenti suggestivi come il
Requiem di Mozart di lunedì 1 settembre, la Maratona Corale di sabato 6 settembre, il concerto nella
particolare struttura del Museo del Balì martedì 2 settembre, festival che si chiuderà con un grande
omaggio a Giovanni Pierluigi da Palestrina con il concerto di domenica 7 settembre che celebrerà, con
il progetto della sesta I❤UT Choral Academy, i 500 anni dalla nascita del grande compositore del
Rinascimento.Quindi un festival che da qualche anno sta tornando a proporre non solo grandi appuntamenti
musicali con opere monumentali, ma anche concerti che aiutino a riflettere e sviluppare processi di
crescita interculturale e intergenerazionale, perché la musica è, si svago, ma anche momento di
riflessione per l’anima e le coscienze».


Confermato perciò anche per questo 2025 un format ricco e articolato, che alterna concerti
serali di rilievo, performance itineranti, masterclass e momenti speciali: due intense settimane che
porteranno ad incontrarsi ed esibirsi ben 11 cori, di cui 3 stranieri provenienti da Filippine, Slovenia ed
Armenia, oltre a cori italiani provenienti anche da fuori regione (Lombardia, Friuli Venezia Giulia,
Toscana). Saranno proposti 15 concerti, 2 attività formative e altri momenti musicali e di
approfondimento, stimando così circa 400 presenze tra coristi, direttori e corsisti.
Di particolare interesse e prestigio per la manifestazione sarà la presenza del Coro da
Camera Nazionale Armeno, costituito da cantanti professionisti.
Il festival verrà inaugurato domenica 24 agosto alla Pinacoteca San Domenico (ore 21.15) dal
primo gruppo di levatura internazionale, il DYCI Dagalak, coro proveniente dalla città di Bocaue,
nelle Filippine, che fa capo al Dr. Yanga’s Colleges. Il gruppo, fondato nel 2016 dall’attuale direttore,
Nelson Villena Dela Cruz, è composto da studenti e anche da ex allievi e si è già cimentato in
concorsi nazionali ed internazionali raggiungendo ottimi risultati. Il coro, che replicherà anche lunedì
25 al Chiostro di San Paterniano (ore 21.15) con un programma diverso, proporrà un viaggio
affascinante attraverso la storia della musica corale, con un occhio di riguardo per le sonorità
contemporanee e un tocco esotico con autori originari della propria terra.

L’intera prima settimana, come da tradizione, vedrà inoltre la presenza a Fano, dal 24 al 31
agosto, della 13ª Accademia Europea per Direttori di Coro, masterclass altamente qualificata a
carattere biennale e nota a livello internazionale, rivolta a giovani direttori provenienti da tutta Europa,
curata e organizzata, come sempre, dalla Federazione Nazionale Italiana delle Associazioni Regionali
Corali (Feniarco). L’edizione di quest’anno vedrà come docente il celebre Māris Sirmais, figura di
spicco della scena corale internazionale e direttore dello State Choir Latvija (Lettonia), uno dei più
prestigiosi ensemble vocali europei. Durante la settimana, circa cinquanta partecipanti (tra direttori e
cantori) risiederanno nella città di Fano, frequentando quotidianamente gli spazi culturali cittadini e
generando ricadute positive sul tessuto economico e sociale del territorio. Il Maestro Sirmais guiderà i
giovani talenti in un affascinante percorso sul tema “Baltic Inspiration: a choral journey”,
esplorando la musica corale baltica con le sue profonde armonie e spiritualità. Il percorso si
concluderà con un concerto pubblico di alto profilo (sabato 30 agosto, ore 21.15, Pinacoteca San
Domenico), che vedrà protagonista un coro laboratorio composto da giovani cantori selezionati dalle
migliori compagini italiane, diretto dai corsisti della masterclass. I direttori che frequenteranno la
masterclass hanno provenienza sia italiana che straniera (Polonia, Israele, Georgia, Repubblica di
Corea, Ucraina, Svizzera, Austria, Singapore, Croazia, Slovacchia).
La prima settimana di settembre rappresenterà invece il cuore della manifestazione,
dove si svolgeranno la maggior parte dei concerti, con un’apertura anche al territorio circostante e lo
svolgimento della seconda attività di formazione, la I❤UT Choral Academy 2025.

Il primo concerto di settembre, lunedì 1 presso la Basilica di San Paterniano (ore 21.15), vedrà
l’esecuzione del celebre Requiem in Re minore K. 626 di Mozart. Sotto la direzione del M°
Francesco Santini, questi gli interpreti: Coro Giovanile delle Marche, solisti Sara Fulvi, soprano,
Roberta Sollazzo, contralto, Matteo Laconi, tenore e Piersilvio De Santis, basso, nonché
Sinequanon Accordion Quartet, quartetto di fisarmoniche formato da Michele Bracciali, Augusto
Comminesi, Daniele Rossi e Sergio Scappini. L’evento, che rappresenterà una prima assoluta della
versione per soli, coro e quattro fisarmoniche, sarà realizzato in collaborazione con Arcom,
l’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani, che di recente ha fortemente stimolato la ripresa
dell’attività del Coro Giovanile delle Marche, grazie al progetto Legami corali, realizzato dalla rete
Feniarco con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’intento così di
offrire ai giovani marchigiani un percorso di formazione corale di alto livello. Attualmente l’organico è
composto da giovani coristi provenienti da tutte le province delle Marche.
Martedì 2 settembre il festival contaminerà il territorio circostante con un concerto del Coro
Polifonico Malatestiano nel suggestivo scenario offerto dal Museo del Balì nel Comune di Colli al
Metauro (ore 21.15). Ancora protagonista alla direzione il M° Francesco Santini, che interpreterà
alcuni dei brani più simbolici di questa formazione, in un dialogo simbiotico tra la compagine adulta e
quella giovanile del Malatestiano.
Da mercoledì 3 a venerdì 5 il festival impegnerà sempre la Basilica di San Paterniano e
sempre con concerti in orario serale (ore 21.15).
Ad occupare interamente la scena di mercoledì 3 sarà il prestigioso Coro da Camera
Nazionale Armeno, formazione al maschile diretta dal M° Robert Mlkeyan. Il coro eseguirà
“Patarag”, ovvero la Divina Liturgia musicata da Komitas Vardapet, una figura fondamentale per la
musica armena. Patarag è considerato il suo capolavoro e ha una storia complessa e commovente.
Vardapet iniziò a comporla tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, attingendo alle melodie
tradizionali della Chiesa Apostolica Armena e rielaborandole con una sensibilità e un’armonia uniche.
Il risultato è un’opera corale di grandissima profondità spirituale, che unisce la solennità del rito
religioso con la ricchezza della tradizione popolare armena. Sarà un’occasione preziosissima sentirla
eseguire al festival fanese.
Giovedì 4 vedrà ancora impegnato il coro armeno prima di lasciare Fano e proseguire la
tournée in Grecia. Ad affiancarlo nella stessa serata sarà il pluripremiato coro sloveno APZ Tone
Tomšič diretto da Rahela Durič. Il festival fanese accoglie per la seconda volta nella sua storia
questo rinomato gruppo vocale. Dopo 45 anni, dal lontano 1980, torna all’Incontro Internazionale
Polifonico il Coro Accademico che riunisce studenti di tutte le facoltà dell’Università di Lubiana, che
condividono un grande amore per il canto e un costante desiderio di realizzare creazioni artistiche di
alta qualità. Il gruppo, che ha una lunghissima storia alle spalle, è sempre stato diretto da rinomati
direttori che lo hanno portato a vincere i più importanti concorsi corali a livello mondiale. Il coro, oltre a
giovedì 4, occuperà anche l’intera serata di venerdì 5 proponendo repertori quanto mai vari, con
particolare attenzione alla letteratura corale contemporanea.
A partire già dal pomeriggio di venerdì 5 settembre fino a domenica 7 prenderà il via il secondo
importante appuntamento di formazione organizzato dall’Associazione UT insieme vocale –
consonante, la I❤UT Choral Academy 2025, che quest’anno raggiunge la 6ª edizione e che vede,
come sempre, la partecipazione di numerosi coristi iscritti (oltre 120) provenienti da tutto il territorio
nazionale. L’Accademia sarà dedicata al grande compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina,
uno tra i più importanti del Rinascimento. Quest’anno, in occasione del Cinquecentenario della sua
nascita, la I❤UT Choral Academy ha incentrato il programma di studio su alcune delle sue
composizioni più celebri, nonché su opere espressamente composte per questa attività, in vista
dell’appuntamento che chiuderà, domenica 7 settembre alla Pinacoteca San Domenico (ore 17.00),
sia il percorso di formazione che il festival stesso con un concerto iconico interamente dedicato a
Palestrina. Corso e concerto saranno diretti dal M° Lorenzo Donati.
Anche in questa edizione non mancherà la Maratona corale “Cum cantu populorum unio”
che caratterizzerà la penultima giornata del festival, ovvero sabato 6 settembre, con cori che
animeranno, a partire dalle ore 21.00, alcuni dei luoghi più caratteristici del centro storico,
appuntamento diventato ormai tradizionale del festival di Fano. Oltre a cori che si sono già esibiti nelle
giornate precedenti, come il Malatestiano e il Tone Tomšič, la serata conoscerà nuovi protagonisti
quali UT Insieme vocale – consonante (Piuro) e Insieme Vocale Vox Cordis (Arezzo), entrambi
diretti dal M° Lorenzo Donati, Mittelvox Ensemble, gruppo vocale di matrice italoslovena
proveniente da Gorizia, diretto dal M° Mateja Černic e per finire il Coro della I❤UT Choral Academy
2025 diretto da Lorenzo Chiacchiera, Cristian Chiggiato, Serena Marino, Stefano Piloni, Federico
Viola e Caroline Voyat, giovani direttori in seno all’Associazione UT. Le sedi dei concerti della
maratona saranno, nell’ordine: la Cattedrale (ore 21.00), la Chiesa di Santa Maria del Gonfalone (ore
21.40), la Chiesa di Sant’Arcangelo (ore 22.20) ed infine la Pinacoteca San Domenico (ore 23.00).
Domenica 7 mattina altri due momenti corali saranno previsti a ridosso delle canoniche messe
mattutine: ore 10.00 alla Chiesa di San Paolo Ap. a Torrette di Fano e alle 10.30 presso la Chiesa di
San Paterniano con i cori, nell’ordine, APZ Tone Tomšič e Mittelvox Ensemble.
La manifestazione avrà in programma anche altri appuntamenti, soprattutto nella giornata di
sabato 6 come: Fano s’incanta. Voci per la città alle ore 11.00 in centro storico, con flash mob corali
tra la gente che affolla il mercato cittadino; Scritto e cantato alle ore 15.00 presso la Chiesa di Santa
Maria del Gonfalone, progetto promosso dall’Associazione UT insieme vocale – consonante e
dedicato alla musica contemporanea; infine Voci in vetrina alle ore 18.00 presso il cortile di Palazzo
de’ Pili, tavola rotonda incentrata sulla figura di Palestrina.
Come sempre anche questa edizione avrà un occhio di riguardo nei confronti del mondo
giovanile che sarà ben rappresentato dalla presenza di molti gruppi composti da ragazzi e ragazze e
da diversi giovani direttori e musicisti.
Il festival inoltre, quale manifestazione realizzata dal Comune di Fano, è sempre inserito in una
serie di iniziative promosse dalla rete nazionale di Amministrazioni locali “Voci d’Italia” che operano,
grazie anche a progetti ministeriali, a favore dello sviluppo, della salvaguardia e della divulgazione
della musica corale in Italia.
Quest’anno i riconoscimenti, che solitamente vengono offerti ai cori partecipanti e alle
personalità invitate quale ricordo della manifestazione, saranno delle grafiche acquerellate a mano
dell’artista fanese Paolo Del Signore, realizzate appositamente per il tema scelto quest’anno.
Come è ormai consuetudine, anche nell’edizione 2025 verranno riproposte collaborazioni
tradizionali con enti, fondazioni, reti di Comuni, associazioni, quali: Diocesi di Fano Fossombrone
Cagli Pergola, Fondazione Carifano, Fondazione Teatro della Fortuna, Voci d’Italia, Associazione UT
Insieme Vocale Consonante, Accademia Corale Italiana ai quali va il più vivo ringraziamento, così
come si ringraziano Feniarco, la Federazione Nazionale Italiana delle Associazioni Regionali Corali, e
Arcom, l’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani, che patrocinano la manifestazione.
Un ringraziamento doveroso a tutti quei partner culturali che hanno reso possibile la presenza
del Coro da Camera Nazionale Armeno ovvero Ministero dell’Educazione, Scienza, Cultura e Sport
della Repubblica di Armenia ed il Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena che ha sede a
Venezia.
Sponsor quanto mai graditi: un ringraziamento speciale va a Renco Group S.p.A. Seguono poi
Fondazione Villa del Balì, Schnell, Fondazione Carifano, Banca di Credito Cooperativo di Fano,
Fanogomme, Radio Fano, Casarredo.
Un ringraziamento particolare e doveroso alla Comunità dei Cappuccini di San Paterniano e alle
Parrocchie di Santa Maria Assunta e di San Paolo Apostolo di Torrette per l’accoglienza accordata.
NOTIZIE UTILI: gli spettacoli principali, tutti ad ingresso libero, sono previsti prevalentemente
per le ore 21.15, ad eccezione di sabato 6 settembre che avrà un appuntamento al mattino in centro
storico alle ore 11.00, mentre i concerti serali avranno inizio a partire dalle 21.00 fino alle 23.30 circa
in luoghi diversi del centro storico. Domenica 7 settembre ci saranno invece 3 distinti appuntamenti:
due concerti al mattino, alle ore 10.00 alla Chiesa di San Paolo Apostolo di Torrette di Fano e alle ore
10.30 presso la Basilica di San Paterniano; mentre nel pomeriggio dello stesso giorno il concerto che
chiuderà il festival si terrà alla Pinacoteca San Domenico alle 17.00.
Tutti i corsi di formazione sono riservati agli iscritti, mentre i concerti finali di queste attività sono
aperti al pubblico.