06 Ott 52° Incontro Internazionale Polifonico: conclusioni
Si è conclusa con un grande successo di pubblico e partecipazione la 52ª edizione dell’Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano”, che ha animato la città dal 24 agosto al 7 settembre 2025. La manifestazione, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano in collaborazione con il Coro Polifonico Malatestiano, ha confermato il suo ruolo di evento di punta nel panorama della polifonia internazionale.
Il festival, intitolato quest’anno “Terra di mare, un mare di voci”, ha saputo trasformare Fano in un palcoscenico ideale dove la musica ha unito culture e sensibilità diverse. Le attività formative e i numerosi concerti, tutti a ingresso gratuito, hanno attirato un vasto pubblico, tra cittadini e turisti, desideroso di vivere un’esperienza culturale di alta qualità in luoghi storici e suggestivi della città. Il Direttore Artistico, Lorenzo Donati, ha sottolineato come la musica corale sia un veicolo di pace e incontro, un messaggio che il festival ha saputo rilanciare con forza anche quest’anno:
“L’edizione 2025 del festival ha dato tanti importanti stimoli al mondo culturale sia a livello nazionale che territoriale. La presenza del Coro di Stato Armeno con la storia millenaria della cultura cristiana di quelle terre, ma anche del coro filippino e di quello sloveno con la loro grande qualità musicale certificata dai premi raggiunti nei concorsi internazionali. Come anche la serata della maratona corale che ha visto anche il coro italo-sloveno Mittelvox con il suo messaggio di pace e di musica transfrontaliera, ma anche l’Insieme Vocale Vox Cordis che di lì ad una settimana sarebbe andato a vincere il concorso di Varna in Bulgaria, hanno portato una qualità musicale straordinaria.
Come dimenticare poi le grandi iniziative culturali di formazione e condivisione del messaggio di pace come l’Accademia Europea per Direttori di Coro e l’Accademia di UT che ha chiuso, con 120 cantanti provenienti da tutta Italia, il Festival con un omaggio a Palestrina.
Significative anche le presenze del territorio con il Coro Malatestiano che ha aperto la collaborazione con il Museo del Balí e l’esecuzione particolare del Requiem di Mozart da parte del Coro Giovanile delle Marche.
Un festival che non potrebbe esistere senza l’importante sostegno del Comune di Fano, di alcuni significativi sponsor del territorio, della Diocesi e di tanti volontari del Coro Polifonico Malatestiano che ogni anno riescono a realizzare la magia di queste settimane dedicate al canto corale”.
Prosegue così il Presidente del Coro Polifonico Malatestiano, Giuseppe Franchini:
“Come sempre da cinquantadue anni il Festival è un evento di alta qualità nel panorama polifonico non solo nazionale, ma è importante evidenziare anche che le armonie e le suggestioni della musica, il prestigio dei cori presenti, la loro provenienza da paesi diversi, risuonano incontro, accordo, unione, pace, aldilà delle età, delle nazionalità, delle lingue e delle singole tradizioni nazionali, quindi la città di Fano diventa, grazie anche alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale, ambasciatrice di un messaggio di arte, certo, ma anche di unità fra i popoli”.
La partecipazione di cori di caratura internazionale, provenienti da Filippine, Armenia e Slovenia, ha offerto al pubblico un viaggio sonoro unico. Particolarmente apprezzata è stata la presenza della formazione maschile del prestigioso Coro da Camera Nazionale Armeno, che ha interpretato in modo sublime alcuni capolavori di musica sacra della tradizione armena, così come il pluripremiato coro sloveno APZ Tone Tomšič, coro che riunisce studentesse e studenti delle varie facoltà dell’Università di Lubiana. Il gruppo ha proposto composizioni slovene e internazionali rappresentative di vari periodi della storia della musica, con particolare attenzione alla letteratura corale contemporanea. Ai concerti, che hanno visto la presenza del coro armeno, sono stati presenti anche l’assistente e la consorte dell’Ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia, insieme al Direttore del Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena che ha sede a Venezia, la cui collaborazione è stata fondamentale affinché il coro si esibisse all’interno del festival fanese.
Il programma dell’intera manifestazione si è rivelato comunque ricco e articolato, alternando grandi appuntamenti musicali a momenti di riflessione. Dopo il brillante e gioioso inizio che ha visto protagonista il coro giovanile filippino DYCI Dagalak, tra gli eventi più seguiti certamente il suggestivo Requiem di Mozart interpretato dal Coro Giovanile delle Marche. L’evento, che ha rappresentato una prima assoluta della versione per soli, coro e quattro fisarmoniche, è stato realizzato in collaborazione con Arcom, l’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani, che di recente ha fortemente stimolato la ripresa dell’attività del Coro Giovanile delle Marche, grazie al progetto Legami corali, realizzato dalla rete Feniarco con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’intento così di offrire ai giovani marchigiani un percorso di formazione corale di alto livello.
Magica anche la serata al Museo del Balì di Colli al Metauro che ha portato il festival fuori dalle consuete mura cittadine. Una piacevole contaminazione del territorio circostante che ha visto protagonista il Coro Polifonico Malatestiano nel suggestivo scenario offerto dalla splendida villa settecentesca che ospita il Museo delle Scienze.
Emozionante anche la Maratona Corale “Cum cantu populorum unio”, diventata ormai un appuntamento simbolo e molto atteso, che ha riempito di musica i luoghi più caratteristici del centro storico. Oltre ad alcuni dei cori già citati, in questa serata hanno trovato spazio anche UT Insieme vocale – consonante e Insieme Vocale Vox Cordis e, nell’anno di Nova Gorica e Gorizia città europee della cultura, Mittelvox Ensemble, gruppo vocale di matrice italoslovena proveniente da Gorizia.
L’impegno del festival nella formazione si è concretizzato in due importanti appuntamenti: la 13ª Accademia Europea per Direttori di Coro, con la presenza del celebre maestro lettone Māris Sirmais quale docente della masterclass. L’evento, che ha portato in città tanti giovani direttori provenienti da Italia, Polonia, Israele, Georgia, Repubblica di Corea, Ucraina, Svizzera, Austria, Singapore, Croazia, Slovacchia, grazie alla perfetta organizzazione della Federazione Nazionale Italiana delle Associazioni Regionali Corali (Feniarco), ha donato al pubblico, nella giornata conclusiva della masterclass, una pagina straordinaria di musica corale che ha esplorato l’area baltica con le sue profonde armonie e spiritualità, mirabilmente interpretate dal Coro Laboratorio dell’Accademia diretto dai partecipanti.
Altrettanto entusiasmante e seguitissima anche la seconda attività di formazione, la I❤UT Choral Academy 2025, organizzata dall’Associazione UT Insieme vocale-consonante, che ha richiamato circa 120 coristi provenienti da tutta Italia per celebrare il cinquecentenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina, con un concerto finale di grande bellezza che ha visto l’esecuzione anche di brani composti appositamente per l’occasione da Lorenzo Donati e Randall Stroope: un concerto davvero unico che ha chiuso il 52° Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano” e che ha riscosso enorme plauso da parte del numeroso pubblico intervenuto.
Il festival ha messo in programma anche altri appuntamenti come Fano s’incanta. Voci per la città, con flash mob corali tra la gente che affolla il mercato cittadino del sabato; Scritto e cantato, progetto promosso dall’Associazione UT insieme vocale – consonante e dedicato alla musica contemporanea; infine Voci in vetrina, tavola rotonda nella quale si è parlato ancora della figura di Giovanni Pierluigi da Palestrina, passato alla storia con il titolo di princeps musicae.
L’intera manifestazione, che ha proposto 17 concerti nell’arco di due settimane, ha visto la partecipazione di ben 11 cori, per un totale di circa 400 coristi, direttori, musicisti e corsisti, molti dei quali hanno soggiornato presso le strutture alberghiere ed i b&b cittadini e del territorio, dando un notevole impulso al settore turistico e commerciale locale (le presenze turistiche ammontano ad un totale di circa 900, riferibili ad un numero di quasi 300 persone). Riconfermate, ma anche superate, le 3.000 persone di pubblico stimate già lo scorso anno, comprovando così l’importanza e la risonanza dell’evento che è stato seguito anche da molti turisti italiani e stranieri
È notizia recente che, a conclusione del festival, due dei cori invitati a questa 52ª edizione sono risultati vincitori in due importanti concorsi corali noti a livello internazionale. Nello specifico, la sezione femminile dell’Insieme Vocale Vox Cordis di Arezzo ha conquistato il primo premio, nella propria categoria, al 43° Concorso Corale Internazionale “Dimitrov” di Varna tenutosi dall’11 al 14 settembre, mentre l’APZ Tone Tomšič di Lubiana ha ottenuto il Gran Premio all’International Baltic Sea Choir Competition (IBSCC) di Jurmala, in Lettonia, tenutosi dal 19 al 21 settembre. Questi straordinari successi internazionali non fanno che confermare l’altissima qualità artistica e il calibro dei complessi corali selezionati per il nostro festival.
Il successo dell’edizione 2025 testimonia la vitalità e l’importanza del canto corale come forma d’arte capace di unire le persone e di promuovere la cultura in un’ottica di apertura e condivisione. L’Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano” si conferma così un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica e un vanto non solo per la città, ma anche per l’intera Regione Marche.
A conclusione dell’edizione 2025, l’assessore alla Cultura Tarsi ha voluto esprimere la gratitudine dell’Amministrazione comunale:
“L’Incontro Internazionale Polifonico rappresenta una delle più alte espressioni culturali della nostra città. Ogni anno riesce a fondere tradizione, innovazione e bellezza, portando Fano al centro di un dialogo internazionale che parla il linguaggio universale della musica. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa edizione straordinaria: dal Coro Polifonico Malatestiano al direttore artistico Lorenzo Donati, fino ai volontari che con passione custodiscono un patrimonio di cultura e umanità che è motivo d’orgoglio per l’intera comunità fanese”.

